Il chicco di caffè
Il caffè nasce grazie a un arbusto sempreverde che appartiene alla famiglia delle Rubiacee genere Coffea (80 specie circa presenti nel mondo).
La denominazione di Coffea è stata attribuita dal grande naturalista Linneo nel XVIII secolo.
Il caffè può crescere fino a un'altezza di 7 metri, ma viene potato e mantenuto a un'altezza di circa 1,5 metri per facilitare la raccolta. Ha le foglie appuntite e opposte. I fiori sono bianchi e di solito cadono due o tre giorni dopo la fioritura.
Sui rami si trovano anche grappoli di bacche che contengono due chicchi di caffè per lato.
Sui rami si trovano anche grappoli di bacche che contengono due chicchi di caffè per lato.
Le bacche crescono per 5-7 anni prima che siano pronte per la raccolta; il loro massimo sviluppo è tra i 7 e i 15 anni.
Esistono circa 100 specie del genere Coffea, ma per preparare la bevanda che noi chiamiamo caffè ne vengono utilizzate solo quattro che rientrano tutte in due generi: l'Arabica e il Robusta.
La varietà Liberica, ad esempio, non è molto usata perché presenta un sapore modesto e un alto tenore caffeinico.
L’ARABICA
è sicuramente la più diffusa Coffea
è più aromatica del Robusta
è più delicata
è meno amara
è certamente meno astringente
contiene una percentuale di caffeina compresa tra 0,8% e 1,5%
è caratterizzata dalla presenza del 18% di oli
contiene l'8% di zuccheri
IL ROBUSTA
è più resistente
è più amara
è più corposa
risulta composta di una percentuale variabile dall'1,7% al 3,5% di caffeina
è caratterizzata dalla presenza dell'8-9% di oli
contiene il 5% di zuccheri

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